20 Giochi di Conoscenza per Rompere il Ghiaccio e Divertirsi


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I giochi di conoscenza, detti anche icebreakers oppure giochi di accoglienza, sono un modo originale e divertente per rompere il ghiaccio e conoscersi in tante situazioni diverse.

Il primo giorno di scuola, la prima riunione scout, il primo giorno nel centro estivo o l’arrivo ad una festa di compleanno…di qualsiasi occasione si tratti, questo articolo vi fornirà tante idee e spunti diversi.

P.S. Questi giochi sono stati pensati per i bambini, ma ciò non toglie che, con opportune modifiche, possano essere adattati anche ad adulti e adolescenti.

Buona lettura!


1. Il gioco delle domande

Fate disporre i bambini in cerchio e date ad ognuno un dado e una lista di domande numerate. A turno, ognuno di loro dovrà lanciare il dado e leggere ad alta voce la domanda corrispondente al numero, dando la propria risposta. Questo gioco di conoscenza si può adattare a diversi contesti e fasce d’età: tutto dipende dal grado di difficoltà delle domande poste. Per esempio, una domanda per bambini piccoli potrebbe essere “Qual è i tuo cartone animato preferito e perché?”, mentre per i più grandi “Cosa ti piace fare nel tempo libero?” e per gli adulti “Cosa significa per te libertà?”, ecc.

2. Il gioco dell’impresa

Chi l’ha detto che per conoscersi e rompere il ghiaccio bisogna per forza parlare di se stessi? Per fare questo gioco di conoscenza dovrete dividere i bambini in piccoli gruppi da 4 o da 5. A ogni gruppo verranno forniti dei “materiali da costruzione”, per esempio: una manciata di spaghetti, un pacco di marshmallows e del nastro adesivo. Ogni gruppo dovrà cercare di costruire la struttura più alta possibile in massimo 15/20 minuti. Per portare a termine l’impresa, i partecipanti dovranno collaborare e contare su i propri compagni di squadra, anche se non sanno ancora nulla di loro…a fine prova, però, gli sembrerà di conoscerli da sempre!

3. Let’s introduce ourselves!

Abbiamo introdotto questa attività nell’articolo dedicato ai giochi per imparare l’inglese, ma ciò non toglie che possa anche essere tranquillamente svolto in italiano. É un buon modo per dare il via ad una lezione oppure ad un’animazione, se si tratta di una festa in cui dovrete intrattenere i bambini. Ciò di cui avrete bisogno è una palla colorata oppure un peluche buffo. Prima di tutto, vi presenterete voi: “Ciao a tutti, il mio nome è Pallino e adoro i gatti. Il mio colore preferito è il blu”. Una volta terminata la vostra presentazione, scegliete qualcuno a cui lanciare la palla e quest’ultimo dovrà presentarsi a sua volta, e così via, fino a che tutti non si saranno presentati. Per rendere il gioco più avvincente, cercate di lanciare la palla velocemente. Le risate sono assicurate perché, inutile dirlo, non tutti hanno una buona mira!

4. Il gioco delle preferenze

Stampate o scrivete su un foglio una lista di domande che iniziano con “preferiresti”, ad esempio: “preferiresti essere in grado di parlare con gli animali oppure parlare tutte le lingue del mondo?”. Ad ogni domanda, in base alla risposta data, fate formare diversi gruppi…piano piano i bambini si renderanno conto di quanto abbiano in comune. Questo gioco di conoscenza potrebbe essere anche un modo originale per formare delle squadre o raggruppare i bambini prima di fare un gioco di movimento.

5. La battaglia di neve

Date ad ogni partecipante un foglio A4. Qui dovranno scrivere il loro nome e altre informazioni personali. Quando tutti hanno finito di scrivere, chiedete loro di accartocciare il foglio e formare una palla di neve; settate un timer di 2-3 minuti e date il via ad una battaglia di palle di neve. Una volta scaduto il tempo, a turno, ogni partecipante dovrà raccogliere la palla di neve più vicina e leggerne il contenuto, cercando di indovinare chi l’ha scritto. Un gioco di conoscenza che non solo permette ai partecipanti di conoscersi meglio, ma è anche un buon modo per riscaldarsi e sentirsi un pochino più a proprio agio in una situazione nuova.

6. Due verità e una bugia

Di questo gioco abbiamo parlato anche nell’articolo dedicato ai giochi per insegnare le regole: fate scrivere a ogni bambino due cose vere e una falsa su di loro. Per fare un esempio e mostrare come si fa, iniziate prima voi. Cercate di scegliere cose divertenti, interessanti o comunque degne di nota così da rendere il gioco più attraente. Dopodiché passate la parola a loro e, in gruppo, cercate di indovinare quale delle tre informazioni date è una grossa bugia!

7. La cosa più strana che mi sia capitata

Chiedete ai bambini di scrivere alcune righe sulla cosa più strana che gli sia capitata. Specificate che deve essere un qualcosa che loro si sentono a proprio agio a raccontare. Quando tutti hanno finito di scrivere, mettete i fogliettini in un barattolo e sorteggiatene alcuni. I bambini dovranno indovinare chi l’ha scritto.

8. Il gioco del Su e Giù

Abbiamo introdotto questo icebreakers nell’articolo dedicato ai giochi da fare al centro estivo perché è buon modo per rompere il ghiaccio, soprattutto nei primi giorni di apertura, quando i bambini sono ancora intimiditi e diffidenti. Funziona così: fate disporre i bambini in cerchio e, per cominciare, dite loro di tenere lo sguardo fisso sulle loro scarpe. Quando direte “su”, dovranno immediatamente guardare un altro bambino nel cerchio. Se due bambini si ritrovano a guardarsi a vicenda, dovranno urlare a squarciagola e lasciare il gioco. Come potrete immaginare, questo gioco diventa facilmente rumoroso, ma è un buon modo per scaldare l’atmosfera e aiutare i bambini a stringere nuove amicizie, d’altronde «L’incontro tra due paia di occhi rappresenta la modalità primaria fondamentale che favorisce l’incontro interpersonale» (Heron, 1970).

9. Barzelletta sharing

Fate disporre i bambini in cerchio e chiedete ad ognuno di loro di raccontare la loro barzelletta oppure il colmo preferito e poi, alla fine, di dire il loro nome ed età. Cosa c’è di meglio che iniziare la conoscenza con delle grasse risate?

10. Il gioco dell’orso

Questo gioco è adatto per lo più ai bambini piccoli (4-6 anni) e si svolge con più facilità in gruppi non molto grandi. Fate sedere i bambini intorno a un tavolo e date loro i colori e le stampe dell’orso (che trovate qui sotto). Spiegate ai bambini che quando voi ponete le domande, invece di rispondere a voce, dovranno rispondere colorando l’orso. Per esempio: “Avete fratelli o sorelle?” “Se la risposta è sì, colorate di rosso le orecchie dell’orso, se la risposta è no coloratele di blu” e così via. Quando il gioco è finito, incoraggiate i bambini a confrontare i colori dei loro orsi e a riflettere su cosa hanno in comune e cosa no.

11. Story time

Questo gioco può essere svolto al momento dell’accoglienza, ma potrebbe essere usato anche per riempire i tempi morti in qualsiasi occasione, per esempio in attesa che suoni la campanella a scuola, oppure quando si aspetta che arrivi il pranzo durante un ricevimento di matrimonio oppure ad un centro estivo. Il gioco è molto semplice: una persona inizia una storia (inventata) dicendo solo le prime 4 parole, la persona accanto continua aggiungendo altre 4 parole e così via fino alla fine.

12. La fila indiana

Il gioco può essere adattato a diversi contesti: può essere usato come gioco di accoglienza il primo giorno oppure nei giorni successivi per “consolidare” la conoscenza. L’ideale sarebbe svolgerlo in gruppi numerosi, meglio se di età diverse. Dividete i bambini in gruppi da 5/6 partecipanti. Chi dirige il gioco dirà, per esempio, “al mio via, mettetevi in fila dal più basso al più alto!” oppure “al mio via, mettetevi in fila seguendo l’ordine alfabetico dei vostri nomi!” oppure, ancora “al mio via, mettetevi in fila in base alla lunghezza dei vostri capelli”, ecc. Per rendere il gioco più avvincente potreste imporre la regola che i membri delle squadre non possono parlare tra loro, ma solo comunicare a gesti!

13. Indovina chi sono

Questo gioco per rompere il ghiaccio è perfetto per teenagers e bambini dai 7 anni in poi e può essere svolto in diverse occasioni. Avrete bisogno dei classici post-it e alcune penne. Ogni partecipante dovrà scrivere il nome di un personaggio famoso, senza farsi vedere dagli altri, e attaccarlo sulla fronte di un altro giocatore. I personaggi scelti potranno essere di fantasia o reali, sia vivi che ormai deceduti. Quando tutti avranno il post it attaccato sulla loro fronte, il gioco può iniziare! I partecipanti dovranno girare per la stanza in cerca di informazioni utili per capire di che personaggio si tratta: potranno però fare solo domande a risposta chiusa, ovvero domande alle quale si può rispondere solo “sì” oppure “no”. Per esempio, “sono una donna?”, “sono ancora viva?”, ecc.

14. Da che parte stai?

Questo gioco di accoglienza è adatto a bambini dai 4 ai 10 anni ed è perfetto per essere svolto all’esterno. Può essere sfruttato come un gioco di conoscenza, ma anche come un normale gioco di gruppo. Dividete il campo da gioco in due parti; per farlo potete usare un gessetto oppure una fune. Fate posizionare i bambini sulla linea e cominciate a “chiamare gli opposti”, ovvero gridate, per esempio, “gatti o cani”, “mare o montagna”, “pace o guerra”, indicando di volta in volta con la mano quale parte del campo corrisponde alla parola. Se volete rendere il gioco un pochino più complicato, potreste chiedere ai bambini di sedersi dopo aver deciso da che parte stare. Se vi piacciono i giochi di movimento da fare in gruppo, date un occhiata a questo articolo.

15. Il sorriso birichino

Questo gioco di accoglienza è adatto ad ogni età e può essere svolto sia all’esterno che all’interno. Fate sedere i bambini in cerchio e cominciate voi facendo un gran bel sorriso buffo: gli altri partecipanti dovranno cercare di non ridere e mantenere una faccia seria. Si riceve un punto per ogni persona che si riesce a far ridere. Quando il vostro turno è finito, passate una mano davanti alla vostra bocca facendo finta di portare via il sorriso e passandolo a chi è seduto di fianco a voi, e così via fino a che tutti avranno dato il loro contributo birichino. Vince chi ha guadagnato più punti!

16. Il cesto dei frutti

Fate posizionare i bambini in cerchio e uno al centro. Assegnate a ogni partecipante un frutto diverso tra tre categorie (per esempio, fragole, ciliegie e pere). La persona che sta al centro, dovrà chiamare uno dei 3 frutti, per esempio “pere” e, quando lo farà, tutti i bambini assegnati a quella categoria dovranno alzarsi in fretta e cambiare posto. Chi rimane in piedi sarà colui o colei che chiamerà di nuovo il frutto. Se chi sta al centro dice “macedonia di frutti”, tutti dovranno alzarsi e scambiarsi di posto! Questo gioco è un’ottima idea se siete alla ricerca di un’attività per scaldare i bambini e abbassare il cosiddetto “filtro affettivo“, ovvero quella difesa psicologica che la mente erge quando si agisce in stato di ansia, quando si ha paura di sbagliare, si teme di mettere a rischio la propria immagine, e così via.

17. Fidati di me

Per fare questo gioco di conoscenza avrete bisogno di alcune bende. Dividete i bambini in coppie. Uno di loro dovrà indossare la benda e farsi guidare nello spazio dalle indicazioni dell’altro. L’ideale sarebbe svolgere il gioco in un giardino o in un parco. Date alle coppie 10 minuti di tempo per esplorare, insieme, una zona del parco e, al loro ritorno, dovranno scambiare i ruoli. Si tratta di un buon modo per rompere il ghiaccio e iniziare una nuova conoscenza, superando le paure e la diffidenza iniziale.

18. Disegno cieco

Similmente al precedente, anche questo gioco di conoscenza incoraggia i partecipanti a fidarsi dei compagni di squadra, seguendo le loro istruzioni. Prima di iniziare il gioco, l’organizzatore avrà già preparato due disegni (meglio se un’insieme di forme geometriche). I bambini verranno divisi in coppie e dovranno disporsi schiena contro schiena. Uno dei due, guardando il disegno mostrato dall’organizzatore, dovrà descriverlo e far sì che il compagno riesca a riprodurre le stesse identiche forme. Una volta finito, dovranno scambiare i ruoli.

19. Crucipuzzle

Fare un crucipuzzle dei nomi può essere un’ottima attività da fare in fase di accoglienza perché permette ai bambini di scoprire i nomi dei loro compagni in modo avvincente. Per creare il crucipuzzle, andate su questa pagina. Date ai bambini 15 minuti di tempo per svolgerlo e quando il tempo è scaduto, chiamate uno per uno i vari nomi trovati. Tenete a mente che il gioco è più divertente se fatto in piccoli gruppi e, oltre ad aiutare i bambini a memorizzare i nomi, getta le basi per un rapporto basato sulla fiducia reciproca e la collaborazione.

20. Il gioco del paracadute

Il paracadute è uno dei cosiddetti “must have” quando si tratta di intrattenere i bambini. Se non ne avete ancora comprato uno, vi consigliamo sempre di acquistare il telo paracadute più grande (almeno 300 cm), poiché certamente vi capiterà di doverlo utilizzare durante eventi in cui sono presenti davvero molti bambini e che potrà essere utilizzato per farli sedere durante le pause e i giochi da seduto. Il gioco è molto semplice: i bambini dovranno disporsi intorno al paracadute ed aggrapparsi alle maniglie in nylon cucite sul perimetro. Chi dirige il gioco inizierà a porre domande a risposta chiusa, per esempio “a chi piacciono i videogiochi?”. I bambini che risponderanno “a me!” dovranno scambiarsi velocemente di posto passando sotto al telone colorato. Guardate altri giochi con il paracadute ludico.

Per concludere…

Cari amici, siamo giunti alla fine di questa carrellata di giochi di conoscenza e speriamo di avervi fornito idee interessanti e originali. Per domande o commenti, scriveteci tramite la pagina contatti. Nel frattempo, alla prossima!


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Cris Venneri

Laureata in Scienze Linguistiche, Letterarie e della Traduzione, è docente di lingua e cultura inglese nella scuola secondaria e ha un passato nell'organizzazione di eventi per bambini. Appassionata di linguistica, language teaching, arti figurative, natura e spiritualità. Adora fare regali.

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