Pippi Calzelunghe | Riassunto Breve e per Capitoli

Riassunto Pippi Calzelunghe Copertina

In questa pagina troverete il riassunto breve e per capitoli di Pippi Calzelunghe, il romanzo del 1945 della scrittrice svedese Astrid Lindgren, che fu tradotto in più di 75 lingue, incluso lo Zulu. Buona Lettura e buon divertimento! Non vi dimenticate di leggere anche la morale e gli insegnamenti!

TitoloPippi Calzelunghe
Titolo OriginalePippi Långstrump
AutoreAstrid Lindgren
GenereNarrativa
Prima pubblicazione1945
IllustrazioniSI – Ingrid Vang Nyman
Età consigliataDai 7 anni – Guarda altri libri dai 7 anni
Numero di Pagine289 circa
Prezzo su Amazon (aggiornato)9,50 EUR –
Voto8,5/9

Breve

Pippi era una bambina di 9 anni con i capelli rossi raccolti in due trecce che andavano verso l’alto, tante lentiggini sul viso e due lunghe calze, una nera e l’altra marrone; viveva da sola in una casa chiamata Villa Villacolle. In più portava sempre sulla spalla una scimmietta di nome Signor Nilson e aveva un cavallo che amava molto. Un giorno fece la conoscenza di due bambini chiamati Tommy e Annika, con i quali iniziò a fare ogni giorno tanti giochi divertenti. Una volta, ad esempio, giocarono al “Cercacose” che consiste nel cercare cose per terra.

Un giorno due poliziotti entrarono a casa di Pippi perché volevano portarla in una casa famiglia, ma Pippi, con la sua simpatia e la sua incredibile forza, li mise in seria difficoltà, tant’è che scapparono via dalla casa e rinunciarono alla loro impresa.

Pippi un giorno tentò anche di andare a scuola, ma quando la maestra la interrogò, si accorse non solo che non sapeva niente, ma che aveva anche un atteggiamento da birbante scansafatiche. Dunque Pippi capì che la scuola non faceva per lei.

Pippi, Tommy e Annika diventarono sempre più amici; un giorno si divertirono a prendere un caffè sopra un albero cavo, che diventò ben presto la loro tana segreta. Un altro giorno fecero una gita fuori porta, dove Pippi mostrò tutta la sua forza e il suo coraggio, proteggendo Tommy da un toro imbufalito. Un’altra volta si recarono al circo, dove Pippi iniziò a dare più spettacolo degli stessi circensi e dove vinse cento Corone per aver atterrato l’uomo più forte del mondo.

Ma Pippi mostrò grande forza e coraggio anche quando sventò una rapina all’interno della sua casa, costringendo i due ladri a ballare la polka e a suonare il pettine.

Un giorno Pippi si recò con i suoi amici a fare spese nei negozi. Qui entrò in un negozio di dolciumi e comprò decine di chili di caramelle che regalò a ventitré bambini che passavano per caso. Poi fece lo stesso in un negozio di giocattoli.

Dopo aver passato due giorni su un’isola deserta insieme ai suoi amici, Pippi tornò a casa, dove improvvisamente le fece visita il padre Efraim, che nel frattempo era diventato il re di Kora-Kora. Pippi decise così di partire con il padre, ma quando era già sulla nave, cambiò improvvisamente idea, perché voleva rimanere con i suoi amici a Villa Villacolle. Il giorno dopo Pippi si inventò la parola Spunk e andò in giro con i suoi amici per scoprire di cosa si trattasse; decise poi che lo Spunk fosse un piccolo coleottero.

Qualche tempo dopo, Pippi andò alla scuola di Tommy e Annika perché c’era la signora Rosenblom che distribuiva regali a tutti quei bambini che dimostravano di essere bravi a scuola; non riuscendo però a ottenere alcun dono, decise d’istituire lei stessa un altro esame in cui anche i bambini meno preparati avrebbero ricevuto dei doni.

Pippi, dopo esser stata convinta da una lettera inviata dal padre, si trasferisce a Kora-Kora, portando con sé anche Tommy e Annika. Sull’isola passarono tantissimo tempo e si divertirono come matti insieme ai bambini del posto.

Qui Pippi sistemò per le feste un pescecane che voleva mangiarsi Tommy e fece scappare a gambe levate due malviventi, Jim e Buck, che volevano rubare le perle con le quali i bambini giocavano a biglie.

Dopo tanto tempo, Pippi decise di tornare a Villa Villacolle e nonostante non riuscirono a tornare per il Natale, organizzò una bellissima cena Natalizia e preparò tanti regali per Tommy e Annika. Propose poi ai due amici di mangiare le cosiddette “pillole Cunegunda” che li avrebbero fatti rimanere piccoli per tutta la vita.


Per Capitoli

1. Pippi si trasferisce a Villa VillaColle

Alla periferia di una piccola città c’era una casa in rovina dove viveva tutta sola una bambina di 9 anni di nome Pippi Calzelunghe. La mamma era morta quando lei era troppo piccola e il padre era un Capitano di Marina con il quale lei era solita navigare. Un giorno, durante una tempesta, il padre cadde in mare e da quel giorno non ne seppe più niente; lei però era convinta che era naufragato su un’isola del sud, della quale poi era diventato il re.

Proprio vicino a Villa Villacolle abitavano Tommy e Annika, due fratellini ben educati, che non aspettavano altro che fare amicizia. In una bella sera d’estate i due bambini videro qualcuno uscire dalla villa, camminando all’indietro: era Pippi Calzelunghe, una bambina con i capelli rossi raccolti in due trecce dritte verso l’alto, tante lentiggini sul viso e un paio di calze lunghe (una marrone e l’altra nera). Pippi portava sempre sulla spalla una scimmietta chiamata Signor Nilson, vestita con dei pantaloni blu, una giacca gialla e un cappellino in testa.

Quando Tommy e Annika chiesero a Pippi perché stesse camminando all’indietro, lei ribattè che era libera di farlo e che in Egitto, tutti camminavano così. Pippi inizia così a raccontare di aver girato tutto il mondo e di aver scoperto tante curiosità sui suoi abitanti. In Congo Belga, ad esempio, nessuno dice la verità.

Pippi invitò i bambini a fare colazione a casa sua e mostra loro il suo cavallo che teneva nella veranda. Pippi, entrata in cucina, cucinò delle frittelle per gli amici e poi, in salotto, mostrò loro la sua collezione di tesori che aveva trovato nel tempo: specchietti, pietre, conchiglie, ecc…

2. Pippi Cercacose

Il giorno dopo Tommy e Annika si svegliarono pieni di entusiasmo e si precipitarono da Pippi Calzelunghe per passare un’altra bella giornata. Pippi, dopo aver sfornato dei biscotti allo zenzero, spiegò ai bambini di essere una “cercacose” cioè una persona che va in giro a cercare cose. Tutti e tre iniziarono così a svolgere questa divertente attività. Pippi trovò un vecchio signore addormentato, ma gli amici le fecero notare che non si può portare via un signore. Trovò poi un vecchio barattolo di latta arrugginito che si mise in testa per fare finta che fosse notte. Poi trovò un rocchetto senza filo per fare le bolle di sapone.

Improvvisamente i tre bambini videro un ragazzo di nome Ville scappare con aria spaventata, poiché inseguito da cinque ragazzi che gli stavano alle calcagna. Pippi Calzelunghe si intromise nella faccenda e uno dei bulli, Bengt, prima iniziò a prenderla in giro per il suo aspetto fisico e poi gli rifilò uno spintone. Pippi, che era notoriamente una bambina fortissima, attaccò due di loro a un albero, un altro lo posizionò su una colonna, un altro dentro un’aiuola e un altro ancora in una carriola.

Visto che Tommy e Annika non avevano trovato niente, Pippi consigliò loro di cercare dentro un albero cavo, dove trovarono un taccuino rilegato in cuoio con una penna d’argento. Pippi suggerì poi ad Annika di cercare dentro un vecchio ceppo, dove trovò una bella collana di coralli.

Pippi fu poi colta dal sonno e chiese ai due bambini di rimboccargli le coperte. Pippi dormiva sempre con la testa sotto le coperte e i piedi sul cuscino.

3. Pippi gioca a rincorrersi con la Polizia

In città si sparse la voce che una bambina di nove anni viveva da sola e tutti decisero che non era una cosa accettabile. Due poliziotti entrarono così in casa di Pippi per prelevarla e portarla in una casa famiglia. I due cercarono di convincere Pippi ad andare con loro, ma la bambina era davvero irremovibile. Improvvisamente Pippi saltò sulla ringhiera della veranda e raggiunse il balcone del primo piano. I poliziotti presero le scale per andare al secondo piano, ma Pippi con un balzo era già scesa su un albero e poi sul prato. Quando i due poliziotti la raggiunsero, la bambina li prese per la cintura e li scaraventò sul prato; poi gli portò un paio di biscotti allo zenzero. I due uomini tornarono di corsa in città e spiegarono che Pippi non era idonea per una casa famiglia.

Pippi Calzelunghe alzò il cavallo di peso e lo sistemò sul prato; salì poi insieme a Tommy e Annika e iniziarono a galoppare intorno al giardino. Tommy urlava: “Arrivano i nostri a cavallo d’un caval!”

4.Pippi va a scuola

Tommy e Annika quella mattina fecero di tutto per convincere Pippi ad andare a scuola con loro. Pippi pensò che non era giusto che lei non avesse le vacanze di Natale e per questo decise di andare a scuola anche lei. Pippi entrò in classe sbattendo la porta e dicendo “arrivo in tempo per le mortificazioni?” (moltiplicazioni). Pippi fornisce poi alla maestra il suo nome completo: Pippilotta Pesanella Tapparella Succiamenta” figlia del capitano Efraim Calzelunghe.

Quando la maestra chiese a Pippi quanto faceva sette più cinque, la bambina rispose che la maestra era lei e dunque avrebbe dovuto saperlo. La maestra spiegò a Pippi che le doveva dare del lei, ma Pippi sembrava proprio non afferrare. Dopo qualche altra domanda non andata a buon fine, la maestra decise di lasciare perdere con l’aritmetica. Provò poi con l’alfabeto, ma i risultati furono altrettanto deludenti. La maestra chiese poi ai bambini di fare un disegno a piacere e Pippi disegnò il suo cavallo sul pavimento perché, a suo dire, non poteva entrare su un unico foglio di carta. La maestra perse la pazienza e disse ai bambini di andare a giocare in cortile per poter parlare con Pippi.

Pippi disse alla maestra che era normale che non avesse modi, visto che viveva senza genitori. La maestra si calmò dalla rabbia e disse a Pippi che sarebbe potuta tornare a scuola quando sarebbe diventata più grande. Pippi, per ringraziarla, le regalò un orologino doro. Poi prese il cavallo e se ne tornò a Villa Villacolle.

5. Pippi si arrampica sugli alberi

Mentre Pippi, Tommy e Annika se ne stavano a mangiare pere seduti su un cancello, passò una bambina che chiese se qualcuno di loro avesse visto il suo papà. Pippi chiese se si trattasse di un uomo di corporatura media, con un cappello nero e scarpe nere; ma quando la bambina confermò, Pippi disse che non l’aveva visto. Da quel momento in poi, Pippi iniziò a raccontare alla bambina le sue solite frottole riguardanti i suoi incontri in giro per il mondo.

Pippi propose poi ai suoi due amici di arrampicarsi su una quercia, sulla cima della quale c’era abbastanza spazio per prendere un caffè; ed è quello che fecero. Dopo aver preso il caffè, Pippi salì ancora più in cima e si lasciò cadere all’interno del tronco che era completamente cavo all’interno.

Dopo qualche tentennamento e con un aiuto di una scala, anche Tommy e Annika entrarono dentro l’albero e decisero che quello sarebbe stato il loro nascondiglio.

6. Pippi organizza una gita

Pippi decise di organizzare una bella gita all’aria aperta, preparò un bel pranzo al sacco e si mise in movimento con i suoi due amici. Il sentiero era però ostacolato da una mucca che Pippi decise di spostare con la forza.

Pippi aprì poi il paniere e preparò un ricchissimo pranzo sistemato su delle rocce. Dopo aver mangiato, Pippi si gettò da una roccia per provare a volare, ma senza risultati; poi si lanciò in una pozzanghera per farsi un bel bagnetto. Improvvisamente i bambini si imbatterono in un toro che acchiappò Tommy per le corna e lo stava per gettare in aria. Pippi, per difendere l’amico, prese prima il toro per la coda e poi gli spezzò le corna. Visto che il toro non la smetteva, iniziò a cavalcarlo come in un rodeo, fino a quando l’animale non cadde per terra senza forze.

Pippi ritrovò poi il signor Nilson che si era momentaneamente perso e tutti si incamminarono a casa cantando una canzone.

7. Pippi va al circo

Tommy e Annika volevano andare al circo e chiesero a Pippi se voleva andare con loro. Pippi prese alcune monete d’oro che aveva in una valigia e si dirisse con loro al circo. Pippi si presentò al gabbiotto e chiese informazioni a una signora con un forte accento. Quando lo spettacolo iniziò, entrò un cavallo nero cavalcato da una certa Miss Carmencita. Improvvisamente Pippi fece un balzo e saltò anche lei sul cavallo, stringendo la circense con le braccia. Le guardie fermarono subito il cavallo. Pippi tornò così al suo posto. Poi fu il momento di Miss Elvira che camminava sulla fune. Anche in questo caso Pippi saltò con un balzo sulla fune e la gente iniziò a esultare chiedendo che la bambina continuasse il suo spettacolo. Pippi tornò poi a sedersi con Tommy e Annika.

Poi entrò un uomo muscoloso chiamato Adolf il Forte che fu presentato come l’uomo più forte del mondo. Il direttore del circo disse che avrebbe pagato cento corone a chi sarebbe riuscito a sconfiggerlo. Anche questa volta si propose Pippi che, in men che non si dica, mandò Adolf al tappeto. Il direttore del circo fu costretto a consegnare a Pippi un biglietto da cento Corone.

8. Pippi e i ladri

Una sera, mentre Pippi contava tutti le sue monete d’oro, si intrufolarono in casa due terribili ladri che si riempirono di felicità quando scoprirono che Pippi viveva sola con una scimmietta. I ladri chiesero a Pippi dove tenesse le sue monete d’oro e lei rispose che erano nascoste dentro una valigia sopra l’armadio.

Pippi però si rimpossessò della valigia e poi alzò Tuono-Karlsson e lo posò sull’armadio. Poi Pippi chiese ai due ladri se sapessero ballare la Polka e suonare il pettine. I due risposero in maniera affermativa e iniziarono a ballare e suonare fino a tarda notte. Poi Pippi tirò fuori dalla dispensa tante cose buone e iniziarono a mangiare tutti insieme. Poi i ladri si congedarono e Pippi regalò a entrambi una moneta d’oro.

9. Pippi festeggia il suo compleanno

Tommy e Annika trovarono dentro la cassetta della posta una lettera in cui Pippi li invitava alla sua festa di compleanno. I bambini si recarono così da Pippi e gli consegnarono il loro regalo dentro a un pacco verde, all’interno del quale c’era un carillon a manovella. Poi Pippi consegnò ai bambini un regalo da parte sua: un flauto d’avorio e una spilla a forma di farfalla. Dopo aver mangiato copiosamente, Pippi propose di fare un gioco divertente: saltare da un mobile all’altro senza toccare il pavimento.

Poi propose di andare in soffitta a salutare i fantasmi, che però non si fecero vivi. Pippi allora ammise che i fantasmi non esistevano. In compenso però trovarono una cassa da marinaio, dove trovarono dei vecchi abiti, un binocolo, un paio di libri antichi, tre pistole, uno spadino e un sacco di monete d’oro. Pippi consegnò le pistole ai bambini, che subito dopo andarono con il papà. Mentre si allontanavano, sentivano Pippi che da lontano urlava: Da grande farò il pirata!

10. Pippi va per negozi

Tommy e Annika andarono a trovare Pippi Calzelunghe che ancora stava nel letto a dormire. Decisero così di passare una giornata in città per fare compere. Sulla strada Pippi Calzelunghe decise di farsi il bagno in una fossa piena d’acqua.

Pippi passò davanti alla vetrina di una farmacia e lesse un cartello “soffri di lentiggini“; entrò così nella farmacia per puntualizzare che aveva le lentiggine ma non ne soffriva. Entrarono poi in un negozio di dolciumi, dove comprarono 18 Kg di caramelle, 60 lecca-lecche, 72 caramelle mou, 103 sigarette di cioccolato.

Pippi andò poi in un negozio di giocattoli per comprare una carriola dove avrebbe messo tutte le caramelle e iniziò a offrirle a tutti i bambini che stavano li davanti. Poi si spostarono in un negozio di giocattoli, dove Annika comprò una bambola e Tommy un fucile ad aria compressa. Pippi comprò a ciascun bambino un’ocarina in terracotta e altri giocattoli. Tutti si misero a suonare e furono ripresi da un poliziotto di zona.

Pippi entrò poi in una farmacia dove chiese una madicina (come la chiamava lei) che andasse bene per tante malattie diverse. Il farmacista le rispose che non esisteva e che doveva acquistarne una per ciascuna malattia e così fece. Poi si sedette sugli scalini della farmacia e fece un miscuglio di tutti i farmaci acquistati che bevve a lunghe sorsate.

11. Pippi fa naufragio

Tommy e Annika andarono a casa di Pippi a fare i compiti e quest’ultima raccontò loro di tutte le volte che era naufragata. Questo ricordò a Tommy le avventure di Robinson Crusoe, un libro che a lui piaceva molto. I bambini decisero così che, in occasione delle vacanze estive, sarebbero andati a fare una gita su un’isola deserta, che si trovava proprio in mezzo a un lago. Pippi trovò sulla riva del fiume una vecchia barca rotta e la aggiustò con pece e stoppa.

I genitori di Tommy e Annika partirono e diedero il permesso ai bambini di stare per due giorni con Pippi della quale si fidavano molto. I bambini portarono con se del cibo, coperte e armi. Pippi accese un fuoco e montò la tenda e la sera, dopo aver mangiato tre tavolette di cioccolata, si addormentarono. Il giorno dopo, Pippi provò a pescare un polipo senza risultati; poi si misero a gettarsi in acqua da un albero e iniziarono a perlustrare l’isola a bordo del cavallo. Quando furono di ritorno non trovarono più la barca e iniziarono ad aver paura di dover passare tutta la vita su un’isola deserta proprio come dei naufraghi.

Decisero così di provare a inviare un messaggio nella bottiglia. Più tardi Pippi realizzò di essersi dimenticata che la barca l’aveva tirata in secco la sera prima, per evitare che si bagnasse. Quando i signori Settergren tornarono a casa, non trovarono ne Tommy ne Annika, ma nella cassetta delle lettere c’era una lettera di Pippi che li avvertiva del ritardo.

12. Pippi riceve una visita di riguardo

Mentre Pippi, Tommy e Annika se ne stavano a mangiare fragoline davanti casa, improvvisamente apparve davanti a loro Il Capitano Efraim, il papà di Pippi Calzelunghe. L’uomo racconta di essere diventato il re dei Korakoriani sull’isola di Kora-Kora. Seguendo la richiesta della figlia Efraim, indossò i suoi vestiti da re e iniziò a parlare la lingua del posto. Il Re raccontò poi di aver recuperato la Saltamatta, cioè la su nave completa di equipaggio e che era tornato per prendere Pippi e farla diventare la principessa di Kora-Kora.

Pippe e il padre, pieni di felicità, iniziarono a ballare e il tutto degenerò in una lotta in cui Pippi alzò il padre e lo scaraventò dentro un cassone di legna; lui poi scaraventò la figlia sulla cucina che era tutta piena di fuliggine; Pippi però riusci di nuovo a mettere il padre k.o. Alla fine della giornata, Tommy e Annika tornarono a casa tristi, consapevoli che stavano per perdere la loro migliore amica.

13. Pippi dà una festa d’addio

Il giorno dopo i due bambini andarono da Pippi per porre tante domande sulla sua partenza e lei non faceva altro che immaginare la sua nuova vita sull’isola di Kora-Kora. Poi disse che avrebbe organizzato una festa d’addio.

Iniziata la festa, tutti i bambini arrivarono sul posto, incluso l’equipaggio della Saltamatta con Fridolf che suonava la fisarmonica. C’era così tanta gente che in cucina si stava stretti e tutti si spostarono in giardino.

Iniziarono così un gioco proposto da Tommy che si chiamava “Segui John“, in cui tutti dovevano fare quello che faceva Pippi. Questa si arrampicò sul tetto della lavanderia, poi saltò sul prato, poi iniziò a fare delle capriole, mentre tutti continuavano a seguirla.

La festa finì con i fuochi d’artificio accesi da Pippi e tutti gli ospiti se ne andarono via. Tommy e Annika tornarono tristi perché Pippi se ne stava per andare.

14. Pippi si imbarca

La mattina dopo Pippi e i due amici si avviarono verso il porto. Pippi alzò il cavallo di peso e lo portò sulla nave. Tutti i bambini tirarono fuori le loro ocarine per suonare una canzone d’addio a Pippi Calzelunghe. Tommy e Annika continuavano a piangere e Pippi, proprio al momento della partenza, decise di non partire più perché non voleva vedere i suoi amici piangere. Il padre allora lasciò alla bambina delle monete d’oro e la fece scendere dalla nave insieme al suo cavallo.

Pippi montò così sul suo cavallo insieme ad Annika e Tommy e se ne tornarono felici a Villa Villacolle.

15. Pippi trova uno Spunk

Quando il giorno dopo i due bambini andarono da Pippi, lei li informò che aveva inventato una nuova parola: Spunk; voleva però scoprire cosa fosse, dunque propose agli amici di andare in città per vedere se nei negozi ne avessero uno.

Una volta arrivati in città, provarono a cercarlo in una pasticceria, ma non ce l’avevano. Provarono poi in un ferramenta, ma tutto ciò che gli fu dato era un rastrello. Con il dubbio che si trattasse invece di una malattia, andarono a chiedere informazioni dal dottore, ma anche il dottore disse che non esisteva nessuna malattia con quel nome. Pippi si arrampicò poi su una grondaia di una casa a tre piani, si affaccio all’interno di una stanza e chiese a due signore se stavano prendendo il tè. Niente da fare!

Quando i tre ragazzi tornarono a casa, videro una specie di scarabeo con le ali verdi e brillanti come il metallo! A quel punto a Pippi si illuminarono gli occhi! Eccolo, è lo Spunk!

16. Pippi e l’allegro esame dei Bocciati

Un giorno Tommy e Annika chiesero a Pippi se poteva andarli a prendere a scuola nel pomeriggio. Quel giorno infatti c’era la signorina Rosenblom, una vecchia e ricca signora che ogni quadrimestre veniva a distribuire regali ai bambini più bravi. A quelli più magri offriva poi un piatto di minestra

La signorina Rosenblom si sedeva su un tavolo per ricevere i bambini che erano divisi in tre file; poneva poi delle domande per capire se erano bravi a scuola o meno. Pippi, con i suoi modi poco delicati, si inserì nella fila e la signora iniziò a porle delle domande, alle quali la bambina rispose in maniera sbagliata o sfuggente, facendo andare la signora su tutte le furie.

Pippi fu così spedita in castigo in un angoletto dove c’erano tutti i bambini che avevano seguito la stessa sorte. Li Pippi decise di organizzare una esame tutto suo, con domande preparate e alle quali tutti potessero rispondere. Alla fine dell’esame, Pippi premiò i bambini con una moneta d’oro e un sacchetto di caramelle.

17. Pippi riceve una lettera

Con l’arrivo dell’autunno Tommy e Annika si beccarono una bella influenza e furono costretti a letto per molti giorni. Pippi prese così una scala e passò intere giornate davanti alla finestra per rallegrarli con spettacolini e numeri circensi.

Il postino passò davanti alla villa dei Settergren e lasciò una lettera a Pippi: era il padre Efraim che la informava che sarebbe venuta a prenderla per portarla a Kora-Kora.

18. Pippi si imbarca di nuovo

La Saltamatta entrò in porto e Pippi era contentissima di rivedere suo padre. Lo stesso giorno, mentre il padre riposava a Villa Villacolle, Pippi informò Tommy e Annika che anche loro sarebbe partiti con lei per Kora-Kora e che aveva avuto già il permesso dei loro genitori.

Una sera di primavera, la Saltamatta partì dal porto mentre tutti i bambini della cittadina salutavano gli amici.

19. Pippi sbarca

Dopo mesi di viaggio, la nave si avvicinava alla terra ferma e i bambini era più sani e abbronzati che mai. Poco dopo tutti i Korakoriani si erano radunati sulla riva per ricevere il loro re e la figlia. Tutti erano senza parole nel vedere Pippi che reggeva il cavallo e il Capitano Efraim sopra la sua testa. Avevano preparato una capanna per Pippi, in cui c’era posto anche per Tommy e Annika. Prima che il sole calasse, il padre mostrò alla figlia il punto esatto dove era sbarcato e un’iscrizione su una pietra.

Quando il sole calò, i sudditi iniziarono a suonare il tamburo e il Re e Pippi si sedettero sul loro trono. Alcuni bambini si erano inginocchiati davanti alla principessa Pippi, ma quest’ultima pensò prima che stessero giocando al “Cercacose” e poi che avevano perso qualcosa.

I sudditi accesero un grande falò al centro del luogo di raduno e iniziarono una strana danza al ritmo dei tamburi. I bambini erano senza parole davanti alla bellezza di quell’isola e alla bellezza di quel momento che stavano vivendo.

20. Pippi fa la morale a un pescecane

La mattina seguente Pippi, Tommy e Annika corsero a farsi un bagno insieme ai bambini Korakoriani. Papà Efraim la avvertì che, insieme a tutti gli abitanti di Kora-Kora, stava andando in un’isola vicina per una battuta di caccia e che tutti i bambini sarebbero rimasti soli per un giorno.

Dopo aver colto alcuni frutti dagli alberi e aver fatto colazione, Momo portò tutti a vedere delle bellissime grotte che cadevano a strapiombo sul mare. Mentre Tommy scalava la montagna per raggiungere la grotta, cadde in acqua e fu attaccato da un pescecane. Pippi, a quel punto, per salvare l’amico, sollevò la bestia fuori dall’acqua e poi la lanciò in mare aperto. Alla fine Pippi scoppiò in lacrime, dispiaciuta per aver levato la colazione al povero pescecane.

21. Pippi fa la morale a Jim e Buck

Pippi costruì una fune d’ibisco, grazie alla quale anche Annika poté raggiungere la grotta, all’interno della quale erano custodite tantissime noci di cocco e tante perle.

Pippi vide in lontana un battello avvicinarsi all’isola, sul quale c’erano Jim e Buck, due malviventi che in assenza degli adulti sull’isola, volevano rubare tutte le perle con cui i bambini giocavano a biglie. Una volta arrivati sull’isola, per non insospettire i bambini, finsero una gita di piacere e si misero il costume per fare un bagno. Pippi avvertì i due malviventi che nell’acqua c’erano degli squali, ma uno dei due, non avendo creduto alle parole della bambina, rischiò di essere divorato.

Jim e Buck chiesero a Pippi dove si trovavano le perle e lei rispose in tutta sincerità che erano nascoste nella grotta. Jim tentò di raggiungerla arrampicandosi sulla roccia, ma cadde in acqua e fu salvato da Pippi, che iniziò a tirare delle noci di cocco in testa a due squali.

Jim e Buck decisero così di organizzarsi per passare la notte, ma furono sorpresi da un grosso acquazzone. I bambini invece passarono la notte nella grotta, al caldo e con tante cose da mangiare.

22. Pippi ne ha abbastanza di Jim e Buck

Intanto il cavallo e il signor Nilson sentivano la mancanza di Pippi e andarono a cercarla. Quando i due malviventi scoprirono che il cavallo era della bambina, minacciarono di ucciderlo se non gli fossero state consegnate le perle.

Pippi, contrariata dalle minacce dei due briganti, li prese di peso e li scaraventò dentro al loro battello, invitandoli a tornare a casa. Proprio in quel momento spuntarono sull’orizzonte le canoe dei Korakoriani che stavano facendo ritorno sull’isola. Quando il padre Efraim chiese se tutto fosse andato bene, Pippi rispose di no, perché la scimmietta aveva perso il suo cappellino.

23. Pippi lascia l’isola di Kora-Kora

Ormai Korakora era la loro isola, dove amavano giocare e divertirsi. Pippi aveva costruito una rete per non permettere agli squali di passare, aveva costruito un’altalena e una bellissima casa di bambù. Quando arrivò la stagione delle piogge, Pippi propose a Tommy e Annika di tornare a Villa Villacolle e i bambini accettarono, anche se i piccoli Korakoriani ci rimasero molto male.

Fridolf si propose di accompagnarli a casa con la Saltamatta, che però non sarebbe mai riuscita ad arrivare per Natale, come i bambini avrebbero desiderato.

Quando arrivarono in città e si avviarono verso Villa Villacolle, videro tutte le strade innevate e gelide e Annika si preoccupò per Pippi che doveva passare la notte tutta sola.

24. Pippi Calzelunghe non vuole diventare grande

Quando Tommy e Annika arrivarono a casa, furono accolti con grande gioia dai genitori che prepararono una squisita cenetta e gli rimboccarono le coperte.

Il giorno dopo i bambini andarono a trovare Pippi, che li accolse con grande entusiasmo in una casa illuminata come se fosse Natale e una tavola imbandita di cose buone da mangiare. Pippi aveva poi nascosto dei regali per tutta casa, che i bambini avrebbero dovuto cercare.

Pippi iniziò già a fare tanti progetti per i giorni a venire, come costruire una casetta con la neve e creare una pista da sci sul tetto. Improvvisamente i bambini pensarono che non avrebbero mai voluto diventare grandi e Pippi disse che aveva delle pillole magiche chiamate “pillole Cunegunde“, in grado di bloccare la crescita. In verità si trattava di tre piselli secchi.

I bambini avrebbero dovuto dire la formula magica: Piccole e Belle Cunegunde, non voglio mai diventare grunde”, avendo però l’attenzione di pronunciarla al buio; e così fecero sperando che il tutto avrebbe funzionato.

Tommy e Annika tornarono a casa e si misero a guardare Pippi dalla finestra che con aria sognante fissava una candela davanti a se. Poi la spense.


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