Perché Babbo Natale è Rosso – C’entra Davvero la Coca-Cola?


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Perchè Babbo Natale è rosso

Il periodo più magico dell’anno si avvicina e voi, osservando le tante decorazioni natalizie in giro per la vostra cittadina, non potete fare a meno di soffermarvi a pensare: perché Babbo Natale è vestito di rosso?

Babbo Natale è un personaggio presente in molte delle tradizioni natalizie dei paesi occidentali, oltre che in Giappone e in altre parti dell’Asia orientale, e viene rappresentato più o meno sempre nello stesso modo: un uomo robusto con la barba lunga che indossa una casacca e un paio di pantaloni rossi, ornati di inserti in pelliccia bianca.

Ma a dire il vero, il Babbo Natale che tutti conosciamo e amiamo non è stato sempre rappresentato così. Alcuni dicono che sia nato da una mera trovata pubblicitaria della Coca-cola, altri invece giurano di no…

Scopriamolo insieme!


Non è stato inventato dalla Coca-Cola

Al contrario di quello che alcuni pensano, il vestito rosso di Babbo Natale non è stato inventato dalla conosciuta multinazionale, e lo conferma la stessa Coca-Cola in questo articolo.

A vestire Babbo Natale di rosso per la prima volta, invece, è stato il celebre fumettista politico Thomas Nast sul giornale Harper’s Weekly, intorno alla seconda metà dell’Ottocento.

Ciò non toglie che le campagne pubblicitarie della Coca-Cola abbiano, negli anni, contribuito fortemente alla creazione dell’immaginario comune legato a questo personaggio.

La prima apparizione di Babbo Natale nelle pubblicità natalizie della Coca-Cola risale al 1920. Le prime rappresentazioni, però, erano ancora molto legate all’immagine ideata da Thomas Nast, un po’ fredda e non proprio accattivante.

Il cambiamento avvenne nel 1931, quando l’azienda, con l’intento di pubblicare campagne pubblicitarie sui giornali più famosi dell’epoca, ebbe l’idea di mostrare un’immagine di Babbo Natale leggermente diversa dalle precedenti, ovvero un’immagine in grado di trasmettere un’idea di calore, amicizia e umanità.

Per raggiungere questo obiettivo, il noto brand ingaggiò l’illustratore Haddon Sundblom, il quale, ispirandosi alla poesia “A Visit From St. Nicholas” di Clement Clark Moore, diede vita ad una nuova e poetica immagine di Santa Claus, quella che tutti noi conosciamo.

Pubblicità della Coca-cola con Babbo Natale

Le immagini di Sundblom, apparse sui giornali più popolari dell’epoca, come National Geographic e il The New Yorker, mostravano questo simpatico signore barbuto in tanti modi diversi, a volte intento a consegnare i regali di Natale per i bambini, altre mentre era intento a leggere la letterina di Natale o ancora alla guida della sua slitta trainata dalle renne (guarda qui le renne luminose da esterno).

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In origine Babbo Natale vestiva abiti vescovili

Tutte le versioni del Babbo Natale moderno derivano essenzialmente dallo stesso personaggio storico, ovvero San Nicola (e prima ancora dal dio Odino), il vescovo della cittadina turca Myra vissuto nel IV secolo.

Nei secoli, la figura del Santo vescovo di Myra è stata legata all’immagine del vecchio che porta i doni (scopri perché si fanno i regali a Natale) ed è anche per questo il motivo per cui, ancora oggi, potreste imbattervi in rappresentazioni che vedono Babbo Natale indossare abiti vescovili.

La leggenda narra che prima di diventare vescovo questo personaggio si imbatté in una famiglia ricca caduta in miseria. Il padre, non potendo sopperire alle mancanze, avviò le sue tre figlie alla prostituzione. Nicola, per salvarle, decise di regalare loro tre palle d’oro, così che potessero smettere di prostituirsi.

Questa rappresentazione è stata fatta propria da molti paesi europei, e sebbene abbia assunto talvolta forme diverse, ha alla sua base l’idea di un uomo che difende i deboli e coloro che subiscono ingiustizie.

In Gran Bretagna era vestito di verde

L’immagine del Babbo Natale che conosciamo oggi potrebbe essere stata anche influenzata da un personaggio britannico risalente al XVII secolo: “Father Christmas”, un signore con la barba piuttosto robusto, vestito con una lunga tunica verde ornata di pelliccia bianca.

Questo personaggio rappresentava lo spirito della bontà del Natale ed è possibile ritrovarlo anche in Canto di Natale di Charles Dickens sotto il nome di Spirito del Natale presente. A proposito, guarda la nostra recensione del libro Canto di Natale per bambini di Geronimo Stilton.

Per concludere…

Cari amici, siamo giunti al termine di questo piccolo viaggio nel mondo di Babbo Natale. In alternativa, potreste dare un’occhiata anche a come spiegare il Natale ai bambini oppure ai libri per spiegare Babbo Natale ai bambini. Se avete richieste, suggerimenti o volete segnalare delle imprecisioni, potete inviarci un messaggio tramite la pagina contatti. Alla prossima!


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Cris Venneri

Sono laureata in Scienze Linguistiche e della Traduzione alla Sapienza di Roma. Sin da piccola sono sempre stata attratta dall'arte e dalla natura. GiocaGiardino è un progetto che nasce da un profondo e radicato interesse verso il mondo dei bambini, della lettura e del gioco, unito all'intento di voler semplificare le scelte delle mamme e dei papà, attraverso una selezione attenta e coscienziosa dei prodotti consigliati. 

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