Babbo Natale Non Esiste: Ecco il Miglior Modo per Dirglielo


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La festività più attesa dell’anno si avvicina e molto probabilmente vi starete chiedendo come e quando dire ai bambini che Babbo Natale non esiste, e non avete la più pallida idea di quale sia la cosa più giusta da fare.

Molti genitori e psicologi sostengono che la verità nuda e cruda sia sempre la migliore scelta, altri invece che la magia e il mito di Babbo Natale andrebbe alimentato il più possibile, ma senza esagerare.

In questo articolo cercheremo di scoprire insieme a voi quale potrebbe essere l’approccio più giusto da adottare, facendo riferimento ad alcuni studi scientifici. Buona lettura. ❣


Come e quando dire ai bambini che Babbo Natale non esiste – è davvero necessario?

Nella maggior parte dei casi non è necessario spiegare ai bambini che Babbo Natale non esiste perché tendono a scoprirlo da soli, solitamente intorno ai 7 anni (fermo restando che ogni bambino ha i suoi tempi).

Molto spesso i detentori di questa verità sono i compagni di scuola. C’è da dire che, più spesso di quanto non si creda, c’è anche lo zampino di fratelli, sorelle o cugini più grandi.

Più che spiegare, quindi, è più probabile che vi ritroverete a dover confermare un sospetto.

Il pensiero magico

Fino a circa 6 anni è improbabile che i bambini mettano in dubbio l’esistenza di questo simpatico signore con la barba bianca, perché il loro modo di vedere la realtà è caratterizzato dal pensiero magico, di cui lo psicologo e pedagogista Jean Piaget è stato uno dei primi studiosi.

É proprio grazie ad esso che i bambini reputano credibile la storia di un signore che, volando su una slitta trainata da renne volanti, riesca, in una sola notte, a consegnare almeno un regalo ad oltre 2 miliardi e mezzo di bambini.

Daniele Novara lo reputa un vero e proprio espediente cognitivo che permette ai bambini di sentirsi più a loro agio in un mondo di grandi, spesso incomprensibile.

Man mano che i bambini crescono, il pensiero magico viene soppiantato da quello razionale e ciò permette loro di pensare alla realtà in modo più critico e logico. É in questo momento che iniziano a sorgere i primi dubbi e domande.

Cosa rispondere alla domanda “Babbo Natale esiste davvero?”

Il più delle volte sarà meglio confermare le intuizioni dei bambini, perché già il fatto che vi pongano questa domanda significa che abbiano dubbi sull’esistenza di Babbo Natale e di conseguenza non sarebbe così giusto mentire e convincerli del contrario.

Ovviamente starà al genitore capire se è il momento giusto per dire la verità oppure se i bambini sono solo alla ricerca di una rassicurazione.

Secondo lo studio di Anderson and Prentice del 1994, la maggior parte dei bambini reagisce positivamente alla scoperta che Babbo Natale non esiste ed è invece più raro che ci rimangano male, mentre per assurdo sono i genitori a sentirsi più tristi.

Sempre nello stesso studio, due bambini su tre affermano addirittura di sentirsi orgogliosi di aver finalmente scoperto la verità. La metà invece sostiene di continuare ad apprezzare l’idea di Babbo Natale, nonostante siano al corrente che si tratti di un personaggio di fantasia.

A questo proposito vale la pena ricordare che molto spesso tra i 7 e i 12 anni i bambini riescono a pensare a Babbo Natale simultaneamente in due modi diversi: come un personaggio di fantasia che li fa sognare e come qualcuno che non esiste.

Quando scopriranno la verità, non saranno delusi dalla “bugia” detta dai genitori

Secondo l’indagine scientifica di John Condry, durante la quale ha intervistato centinaia di bambini, nessuno di loro ha mostrato risentimento nei confronti dei genitori, una volta scoperta la verità.

Quello che molti non sanno è il fatto che sin dalla tenera età di 3 anni i bambini riescono a capire perfettamente la differenza tra le cosiddette “bugie bianche” e “nere”, e sono in grado di capire che, quella relativa a Babbo Natale, rientra certamente nella prima categoria.

Ecco un’idea originale per facilitare questo periodo di transizione!

Se siete ancora un po’ dubbiosi su come dire ai bambini che Babbo Natale non esiste, potreste prendere in considerazione l’idea di spiegarlo con una lettera. Ebbene sì, avete sentito bene, una lettera!

La mattina del 25 dicembre, invece di lasciare i regali sotto l’albero come al solito, organizzate una caccia al tesoro di Natale. Il “tesoro”, ovviamente, non sarà nient’altro che i regali, ai quali affiancherete una lettera da parte di Babbo Natale.

In questa lettera, Babbo Natale si rivolgerà direttamente ai bambini e ammetterà di essere un personaggio di fantasia, proprio come Harry Potter.

Alla fine darà loro un compito, ovvero quello di ispirarsi alla sua bontà e generosità, e fare, ogni anno in occasione del Natale, un atto di gentilezza nei confronti di qualcuno che non conoscono. In questo modo lui continuerà a vivere in loro.

Non dimenticate di aggiungere un post scriptum in cui Babbo Natale si assicura che i bambini mantengano il segreto e non prendano in giro chi ancora non è venuto a sapere la verità.

Questa idea vi ha incuriosito? Per approfondire, date un’occhiata ai nostri modelli di lettera per spiegare che Babbo Natale non esiste.

Fonti:

  • Anderson CJ, Prentice NM. 1994. “Encounter with reality: children’s reactions on discovering the Santa Claus myth.” Child Psychiatry Hum Dev. 25(2):67-84.
  • Condry J. 1987. “Developmental Differences in Children’s Reasoning about Santa Claus and Other Fantasy Characters.” Diss Cornell U.
  • Cyr C. 2002. “Do reindeer and children know something we don’t?” CMAJ 167(12): 1325–1327.

Per concludere…

Cari amici, siamo giunti al termine di questo articolo e speriamo di avervi aiutato, almeno un pochino, a gestire il tanto agognato “momento della verità”. Fateci sapere cosa ne pensate inviandoci un messaggio tramite la pagina contatti. Noi, dal canto nostro, siamo totalmente d’accordo con lo scrittore Bruno Tognolini, autore della filastrocca Ciò che tu ami esiste:

(…) “Non essere triste
Perché ciò tu ami, esiste
Tutti i maghi del mondo, i draghi e i re
Finché li chiami, verranno lì da te.”

Alla prossima! ❣


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Cris Venneri

Sono laureata in Scienze Linguistiche e della Traduzione alla Sapienza di Roma. Sin da piccola sono sempre stata attratta dall'arte e dalla natura. GiocaGiardino è un progetto che nasce da un profondo e radicato interesse verso il mondo dei bambini, della lettura e del gioco, unito all'intento di voler semplificare le scelte delle mamme e dei papà, attraverso una selezione attenta e coscienziosa dei prodotti consigliati. 

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