5 Consigli Utili per Spiegare Halloween ai Bambini


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Bambini travestiti giocano ad Halloween

La notte più paurosa dell’anno si avvicina, ma non avete la più pallida idea di cosa rispondere ai bambini quando vi chiederanno – e lo faranno, questo è certo – perché si festeggia Halloween e chi l’ha inventato.

Halloween affonda le sue radici nella festa celtico-pagana del Samhain e, a differenza della festa odierna, che sembra una semplice occasione per raccattare qualche caramella, aveva un significato profondo. Buona lettura!


1. Informatevi sui fatti storici

Prima di azzardare una spiegazione creativa e che ha pochi riscontri storici, vi consigliamo di leggere qualcosa sulle origini di Halloween, così da avere un’idea più o meno precisa di come sia nata questa tradizione e di come sia arrivata in Italia.

Al contrario di quanto molti credono, la festa di Halloween non nasce in America e poco ha a che fare con dolcetti e caramelle. Si tratta di una tradizione che risale al VI sec. a.C., quando in giro c’erano ancora i popoli Celti.

Secondo il calendario celtico, il 31 ottobre non era solo l’ultimo giorno dell’anno, ma anche l’ultimo giorno della stagione estiva che segnava la fine del periodo dei raccolti, prima dei lunghi mesi invernali.

La notte tra il 31 ottobre e l’1 novembre si trovava in un punto di mezzo tra vecchio e nuovo, e per questo si pensava che la distanza tra la terra dei vivi e quella dei morti si assottigliasse.

La festa veniva pertanto celebrata su due livelli, materiale e spirituale. Da un lato si festeggiava il raccolto abbondante che dava la certezza di poter superare l’inverno, dall’altro, invece, si pensava che gli spiriti dei morti andassero a trovare i vivi e, talvolta, per allontanarli, si intagliavano facce spaventose su rape, patate e barbabietole.

2. Adattate il racconto in base all’età

Adattare il racconto all’età è fondamentale per far sì che i bambini non si spaventino inutilmente.

Raccontare la storia dei Celti può andare bene per i bambini dai 7/8 anni in poi. Come leggiamo qui, a questa età l’idea della morte diventa più realistica e i bambini dimostrano interesse verso i rituali o i luoghi legati all’evento, come il funerale o il cimitero.

Certamente avvertiranno emozioni contrastanti, curiosità mista a paura, ma d’altronde si tratta di una parte essenziale della nostra vita e va affrontata. Non dimenticate di sottolineare il fatto che si tratta solo di una leggenda e che gli spiriti, almeno per quello che sappiamo, non esistono.

Per i bambini al di sotto dei 7 anni sarà meglio risparmiare i dettagli storici. Inoltre, l’idea che gli spiriti dei morti si risveglino potrebbe spaventare i più piccoli quindi sarà meglio omettere anche questo particolare.

Potreste focalizzare il racconto sul fatto che per i popoli Celti il 31 ottobre coincideva con fine della stagione dei raccolti, ed era un giorno di festa perché si era ormai certi di avere tutto il cibo necessario per affrontare il rigido inverno.

In fine, se non avete troppa voglia di addentrarvi in spiegazioni complesse, un’altra idea potrebbe essere quella di spiegare Halloween come una semplice occasione in cui ci si traveste per divertirsi e stare insieme ai propri amici e parenti.

3. Organizzate attività da fare insieme

Qualche giorno prima dell’arrivo di Halloween, un’ottima idea potrebbe essere quella di organizzare delle attività da fare insieme ai bambini per iniziare ad entrare nell’atmosfera di festa e condivisione.

Potreste scegliere insieme degli addobbi originali per abbellire casa e giardino, dedicarvi alla creazione di una caccia al tesoro a tema Halloween oppure intagliare la classica zucca che negli USA viene chiamata Jack o’ latern, letteralmente Jack della lanterna. E se pensate di organizzare una festa di Halloween in casa ed invitare i loro amichetti, coinvolgeteli nella scelta di ogni dettaglio, prediligendo gli aspetti positivi ed allegri a quelli più macabri e di cattivo gusto.

Ad esempio, intagliare una zucca è una attività positiva ed allegra ed una buona occasione per raccontare ai bambini la leggenda di Jack, un fabbro poco di buono che non faceva altro che bere e fare guai.

La storia narra che riuscì ad ingannare il diavolo due volte e poi, una volta morto, non fu accettato né dal paradiso né dall’inferno e si ritrovò a vagare per l’eternità. Così il diavolo ebbe pietà di lui e gli donò un tizzone di carbone per illuminare la sua lanterna, ovvero una rapa intagliata.

Potreste creare insieme anche dei cestini per fare il classico “dolcetto o scherzetto“, spiegando ai bambini che questa tradizione risale al lontano Medioevo, quando i mendicanti, il giorno prima della festa di Ognissanti, andavano di casa in casa a chiedere cibo ed elemosina, in cambio di preghiere per i defunti.

Un’altra idea può essere quella di leggere dei racconti a tema Halloween per poi commentarli insieme. Esistono anche molti libri ricchi di attività divertenti, come labirinti, trova l’intruso e disegna e colora. Se l’idea vi piace, date un’occhiata al nostro articolo dedicato ai migliori libri a tema Halloween per bambini.

4. Includete spunti dalla cultura popolare

Qualche giorno prima della festa di Halloween potreste fare un salto dai nonni insieme ai vostri bambini, loro di sicuro avranno tante storie da raccontare, come solo loro sanno fare!

Per esempio, io ricordo con affetto quando mia nonna mi raccontava per filo e per segno cosa succedeva nella notte del 31 ottobre agli inizi del Novecento. Ricordo di non aver avuto paura nel sentire parlare di morti o spiriti, anzi ne ero piuttosto incuriosita.

Per me questi racconti erano permeati da un’aura magica e senza tempo, era quasi come rivivere con lei quei momenti densi di significato e calore umano.

Halloween non è sempre stata una festa come la conosciamo oggi, un po’ vuota e consumista; negli anni addietro aveva un valore diverso: aiutava le persone ad esorcizzare la paura della morte e a condividere insieme il mistero della vita. Era un’occasione per stare tutti insieme e sentirsi meno soli.

5. Festeggiatelo tutti insieme

Ridurre la festa di Halloween ad una semplice abbuffata di caramelle e dolciumi converrete che è decisamente un po’ svilente.

Il valore delle celebrazioni e delle feste sta proprio nella condivisione: organizzate una cena tra parenti o amici, dedicatevi insieme ai bambini alla preparazioni degli addobbi, aiutateli a travestirsi e truccarsi, ma soprattutto create un’atmosfera calorosa.

Nel dopo cena potreste pensare di fare una gara di racconti di paura (adatti all’età, ovviamente) o anche qualche gioco da tavolo a tema. Oppure armarvi di popcorn e guardare tutti insieme Hotel Transylvania.

Come afferma la pedagogista Graziella Favaro, gli uomini sentono da sempre il bisogno di interrompere lo scorrere del tempo e rinnovare la quotidianità con momenti di festa e celebrazione, di gioco e rito collettivo.

La festa è un modo per fermare il tempo, un vero e proprio elemento di discontinuità con la realtà che ci aiuta ad alleggerire lo spirito e a rinsaldare i legami.

Cris Venneri

Sono laureata in Scienze Linguistiche e della Traduzione alla Sapienza di Roma. Sin da piccola sono sempre stata attratta dall'arte e dalla natura. GiocaGiardino è un progetto che nasce da un profondo e radicato interesse verso il mondo dei bambini, della lettura e del gioco, unito all'intento di voler semplificare le scelte delle mamme e dei papà, attraverso una selezione attenta e coscienziosa dei prodotti consigliati. 

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